Salve Gente!
Tutta quest'idea, malsana peraltro, è nata dall'immane voglia di studiare che oggi in particolar modo mi assale... Sto preparando un esame di psicologia soociale che è peggio di una mattonata sugli zebedei...
Se poi aggiungete che la materia, che in teoria dovrebbe essere interessante, mi è stata insegnata da una specie di tartaruga ninja dislessica... Potrete pur minimamente immaginare quanto sono preparata... Ora ditemi voi se una signora, che ormai avrà di gran lunga superato gli anta, completamente DISLESSICA E AFASICA, può sostenere l'impatto emotivo che le provoca parlare ad un microfono davanti a una 50ina di baldi giovani che le ridono in faccia....
Ed è per questo motivo che i miei appunti di psicologia hanno un non so chè di... straniero...!
Nei discorsi della SIGNORA PSICO_DISLESSICA (sarà così che chiameremo questa povera donna! N.d.A) maschili e femminili, singolari e plurali sono allo sbando totale... si mischiano tra loro creando frasi incomprensibili e binomi assai strani...
Esempio: "Allora ragazzi...oggi parleremo della teoriE dell'ATTIBUZIONE (attribuzione per gli amici...) causale di Jones e Davis... Bene...QuestE sostengono che l'attribuzione del locus della CASUALITà (alias causalità!) avviene a seconda...(...)"
Oppure: "Oggi parliamo della teoria dell'inferenza CORRISPONDENZA (che magari è corrispondente ma non preoccuparti!) nella quale SI CI può leggere..(...)"
Insomma..come avrete ben capito la signora psico_dislessica svolge le sue lezioni trasformando sostantivi, invertendo parole in strani rebus e inventando neologismi che avranno poca fortuna... ORA SECONDO VOI COME POSSO ANDARE A FARE L'ESAME E NON SCOPPIARLE A RIDERE IN FACCIA DOPO LA PRIMA DOMANDA CHE MI FARA'?!?
...C'è gente strana in giro....
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